In Romagna a Natale è consuetudine gustare un piatto di cappelletti in brodo. Da Ravenna a Cesena a Rimini il ripieno varia, chi li vuole con una ripieno a base di formaggi e chi predilige un ripieno a base di carne. Ogni famiglia ha la sua ricetta personale! Oltre ai cappelletti che non mancano mai nel menu natalizio ci sono altri primi piatti come le lasagne al forno, i nidi di rondine ed i passatelli in brodo.

E di secondo? Tra le pietanze della tradizione c’è anche il bollito misto. Quest’ultimo si compone di un taglio di polpa di manzo e gallina o cappone cucinato in acqua salata con verdure quali cipolle, carote, sedano e pomodoro. Il bollito viene accompagnato con salsa verde (ottenuta tritando finemente prezzemolo, carota,  sedano, uova sode, cipolla, aglio, olio e aceto) o con salsa rossa (con carote, pomodoro, sedano, peperone).
Non possono mancare altri due super classici del pranzo di Natale: lo zampone ed il cotechino. Lo zampone nasce da una miscela di carni suine unite alla cotenna macinata e condita con sale, pepe, vino o acqua e spezie. La farcia viene successivamente insaccata nella zampa anteriore del suino, chiusa con una legatura e poi asciugata in una stufa ad aria calda e di stagionatura. Il cotechino ha un impasto simile a quello dello zampone. E’ composto infatti da carni magre di suino che vengono triturate a grana media che, dopo essere condite con sale, zucchero, pepe, spezie e aromi naturali, sono lasciate in infusione nel vino rosso. Successivamente vengono insaccate in budello naturale lavato, sgrassato e conservato sotto sale per molto tempo. Sono prodotti insaccati tradizionali che vengono generalmente abbinati con le lenticchie ed il purè di patate.

Infine per il dolce, oltre ai classici pandori e panettoni, ci sono i tronchetti di Natale ed è tradizione preparare la gustosa ciambella annaffiata con l’Albana dolce.

Pronti per cucinare? Buon appetito a tutti!